Pescarolo ed Uniti, in breve
Pescarolo ed Uniti (Pescaról in dialetto cremonese) è un comune italiano di 1 529 abitanti della provincia di Cremona, in Lombardia. Di presunta origine romana, vanta un'economia piuttosto vivace, che si fonda sulla positiva compresenza di attività agricole e industriali. I pescarolesi risiedono nel capoluogo comunale e, in minor misura, nelle località Pieve Terzagni e Castelnuovo del Vescovo.
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Numerosi rinvenimenti archeologici, che attraversano un lungo arco temporale, testimoniano come il sito fosse abitato fin dall'antichità. Secondo le informazioni degli storici, peraltro non concordi, i primi abitatori del territorio furono i Liguri, cui subentrarono i Celti Insubri e poi gli Etruschi. I Liguri ed i Celti non praticarono alcuna forma di agricoltura, bensì la pastorizia, a differenza degli Etruschi, i quali sembra abbiano tagliato boscaglie, aperto strade e scavato canali. Agli Etruschi successero i Galli Cenomani ed infine, dopo la conquista romana, Cremona fu creata colonia unitamente a Piacenza, nel 218 a.C.
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Il Santuario di Santa Maria alla Senigola si trova in una posizione isolata, vi si accede dalla Strada Provinciale 33. Il complesso, iniziato nel I secolo a.C., è costituito dalla chiesa, dalla sacrestia, dalla torre campanaria e dalla casa del romito. Si presume che, sui resti di un’antica villa romana, in età longobarda sia stato costruito un casale e poi una chiesa. Intorno al 1100 forse, fu edificata una nuova chiesa, di dimensioni leggermente superiori. Al 1670 - 1680 risale il rifacimento delle volte. Della seconda metà del XVIII secolo è il prezioso altare in marmo policromo. L’ultimo intervento di abbellimento pittorico è databile al 1777. Il Santuario visse in seguito un lungo periodo di abbandono e conseguente degrado fino agli anni ’80 del XX secolo.
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Museo del Lino È un museo etnoantropologico fondato intorno agli anni '60 che racconta la vita del mondo contadino della pianura, prima della meccanizzazione agricola, riportando alla memoria stili di vita e sistemi produttivi ormai dimenticati. L’esposizione degli oltre novemila oggetti, risalenti per lo più al XIX secolo, si articola nelle seguenti sezioni: il lino: dal seme alla tessitura; il baco da seta: l'allevamento del baco da seta nelle case contadine fino alla trattura del filo; la conservazione e la cottura del cibo: collezione di recipienti in terracotta invetriata per la conservazione di carne, verdure, uova e per la cottura; i tessuti: testimonianza di uno stile di vita, con particolare riferimento all’infanzia e alla “educazione” delle bambine;
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L'economia è in prevalenza agricola, con cereali, ortaggi e foraggi per l'allevamento di bovini e suini; diffusi sono il florovivaismo, la pioppicoltura e l'avicoltura. Le industrie operano nei settori alimentare (prodotti da forno e lavorazione delle carni), dei serramenti, dell'abbigliamento (anche accessori) e della lavorazione del legno, delle materie plastiche e dei metalli. La provincia di Cremona ricade interamente all’interno del bacino idrogeologico dell’Adda – Oglio, uno dei cinque bacini idrogeologici principali in cui viene suddivisa la Regione Lombardia. Del totale di 58 aziende agricole, l’84% è costituito da aziende individuali a conduzione diretta del coltivatore.
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Il comune di Pescarolo ed Uniti risulta dell’aggregazione, avvenuta nel 1867, dei comuni di Pescarolo, Pieve Terzagni e Castelnuovo del Vescovo. Il Comune sorge a 45 metri sul livello del mare, a una ventina di chilometri ad est di Cremona in vicinanza del fiume Oglio, che segna il confine fra la campagna cremonese e quella bresciana. Il territorio, esteso 16,54 chilometri quadrati, prevalentemente agricolo, disseminato di cascine e costruzioni rurali di notevole interesse storico ed architettonico, disegna un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche quasi irrilevanti.
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