Crema, in breve
Crema (IPA: [ˈkrɛːma], Crèma in dialetto cremasco) è un comune italiano di 34 117 abitanti della provincia di Cremona in Lombardia.
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Il Cremasco era abitato da popolazioni Celtiche. L’area ha restituito infatti, testimonianze archeologiche della cultura di Golasecca e della civiltà di La Tène che risalgono fino al IV sec. a.C. Il territorio è compreso tra il medio corso dell’Adda e dell’Oglio, in una zona di confine tra i due principali gruppi celtici della Gallia Cisalpina: gli Insubri, il cui centro principale era Mediolanum (Milano) e i Cenomani, aventi come capoluogo Brixia (Brescia). Essendo le origini della città legate all'invasione longobarda del VI secolo d.C.; il nome potrebbe derivare anche dal termine longobardo Crem (altura).
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La chiesa più antica di Crema è la cattedrale di Santa Maria Assunta (XIII e XIV secolo), sotto la cui cripta sono celati i resti di una chiesa più antica; il successivo insediamento degli ordini religiosi e l'istituzione di congregazioni portò alla costruzione di numerosi edifici di culto, in gran parte demoliti dopo l'arrivo dei francesi della Repubblica Cisalpina. Crema vanta numerosi palazzi pubblici o residenziali di interesse storico, artistico e monumentale; i più antichi risalgono al XV secolo. Villa Tensini, 1622, nel quartiere di Santa Maria della Croce, con mirabili affreschi di Gian Giacomo Barbelli; Villa Albergoni, XVII secolo, nel quartiere di San Bernardino, con grande loggiato; Villa Benvenuti, XVII secolo, nel quartiere di Ombriano, in stile barocco;
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La biblioteca comunale, intitolata alla studiosa etnoantropologa Clara Gallini, è ubicata in pieno centro storico nell'ex palazzo Benzoni-Frecavalli in via Civerchi. La biblioteca diocesana è ospitata nell'ex palazzo Bonzi, in via Giacomo Matteotti e consente la consultazione di testi ecclesiali con la collaborazione dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose. I cicli prescolastici e i primi due cicli dell'istruzione pubblica si svolgono in plessi collocati all'interno di un'organizzazione su tre istituti comprensivi. A Crema sono presenti: 11 scuole dell'infanzia, delle quali 4 statali e 7 non statali. 11 scuole primarie, delle quali 8 statali e 3 non statali. 4 scuole secondarie di primo grado, delle quali 3 statali e 1 non statale.
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Il piatto più caratteristico è costituito dai tortelli cremaschi (i turtèi), dalla particolare pizzicatura della pasta e con un ripieno dolce, composto da grana, amaretti, uva sultanina, cedro candito, spezie e un biscotto speziato tipico, il mostaccino. Va ricordato inoltre il salva, formaggio DOP tipico della zona di Crema, consumato tradizionalmente con le tighe (peperone verde lombardo), confezionate sott'aceto. Piatto povero tipicamente invernale, in accompagnamento al cotechino o ai lessi, è il pipèto (sformato di verze, burro, aglio, parmigiano, noce moscata). Dolci della città sono: la treccia d'oro e la torta Bertolina (Bertulina), una popolare torta autunnale a base di uva fragola, a cui è dedicata anche una festa di piazza;
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L'economia era caratterizzata nel secolo scorso dall'agricoltura, con produzione di foraggi, cereali (degna di nota quella del grano), pioppi, e dall'allevamento nel contesto dell'economia provinciale. Dagli anni settanta, sono presenti aziende casearie e importanti aziende alimentari in generale, oltre a industrie metallurgiche, meccaniche, elettroniche e tessili. Un aspetto notevole dell'artigianato è costituito dalle fabbriche di organi musicali; tale settore venne portato a livelli di eccellenza da Pacifico Inzoli nel 1867 e da Giovanni Tamburini nel 1893. I due maggiori organi italiani esistenti (16 000 canne) del duomo di Milano e di Messina, tra i più grandi d'Europa, sono opera degli organari cremaschi.
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Situata nella bassa Pianura Padana, poco oltre la linea delle risorgive presso la sponda destra del fiume Serio, è il centro principale della provincia dopo il capoluogo Cremona e dà il proprio nome a tutta la parte settentrionale del territorio provinciale: il Cremasco. Il comune appartiene alla regione agraria nº 2 (pianura di Crema) ed è inserito nel contesto del Parco del Serio, a 79 metri sul livello del mare, dista da Cremona 40 km. La formazione geologica di quest'area territoriale può essere distinta in diverse fasi: una prima fase in cui il territorio era interamente sommerso dalle acque dei fiumi Adda, Serio e Oglio; una fase successiva, in cui questi ultimi si sono scomposti creando una zona circondata da paludi;
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