Pandino, in breve
Pandino (AFI: /panˈdi.no/, Pandì in dialetto cremasco) è un comune italiano di 8 977 abitanti della provincia di Cremona in Lombardia.
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A partire dall'età medievale, il centro abitato apparteneva al territorio della Gera d'Adda, possedimento milanese. Le località di Gradella e Nosadello, oggi frazioni, appartenevano invece al Contado di Lodi. La prima notizia documentata su Pandino risale al 1144, quando la chiesa parrocchiale risultava dipendere da quella di S. Sigismondo di Rivolta d'Adda, dato che indica che il paese all'epoca era probabilmente formato da pochissime case. Il piccolo villaggio sorge in un territorio caratterizzato dalla preminenza di boschi, inframmezzati da pascoli e qualche vigna. La storia del comune cambia radicalmente quando il signore di Milano, Bernabò Visconti, vi fa costruire uno dei suoi castelli di caccia, intorno alla metà del ‘300.
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Oratorio di Santa Marta (XV-XVI secolo): posta in prossimità del castello, al suo interno contiene numerosi affreschi rinascimentali. Chiesa parrocchiale di Santa Margherita (XVIII secolo): chiesa parrocchiale di Pandino e importante esempio di architettura neoclassica in Italia. Santuario di Santa Maria dell'Apparizione, detta anche del Tommasone o del Riposo (1995-1997) Il castello visconteo risale al XIV secolo; nato come struttura militare, si è poi evoluto in dimora patrizia e ha poi subìto varie mutazioni d'uso, mantenendo però gran parte dell'aspetto originario. Dai primi del Novecento è tutelato come monumento nazionale e dal 1947 è proprietà comunale, di cui ospita gli uffici.
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Dal 2017 il comune ospita annualmente, nel mese di giugno, Panda a Pandino, raduno internazionale dei proprietari di Fiat Panda; nato goliardicamente in virtù del gioco di parole tra il toponimo locale e il nome dell'autovettura, in meno di dieci anni è cresciuto fino a superare il migliaio di iscritti per singola edizione.
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