Cingia de' Botti, in breve
Cingia de' Botti (Singia in dialetto cremonese) è un comune italiano di 1 178 abitanti della provincia di Cremona, in Lombardia.
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Lo stemma e il gonfalone del comune di Cingia de' Botti sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 25 ottobre 1999. Lo stemma riprende quello del ramo della famiglia Botti (o Botta) di Cingia, originaria di Cremona, che si blasonava d'azzurro, alla fascia scaccata di argento e di rosso, accompagnata da tre stelle d'oro a otto raggi; al capo d'oro, caricato di un'aquila coronata di nero. Il campanile raffigurato è quello di Pieve Gurata, che la tradizione fa risalire all'anno 876, uno dei più antichi esempi di architettura gotica nel territorio della diocesi di Cremona, la cui sagoma è assurta a simbolo della località. Il gonfalone è un drappo di rosso.
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Chiesa dei SS. Pietro e Giovanni, rifatta in forma neogotiche nel XX secolo; Chiesa di Pieve Gurata, citata già in un documento dell'876, fu poi distrutta e ricostruita nelle forme attuali nel XVI secolo. Il campanile è del 1164; Chiesa dei SS. Andrea e Donnino, nella frazione di Vidiceto; Oratorio di Sant'Omobono, nella frazione di Cà dei Corti.
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Situato nella pianura padana, Cingia de' Botti sorge a 22,5 km ad est di Cremona. Il territorio comunale, oltre che dal capoluogo, è formato dalle frazioni di Cà dei Corti, Casaletto di Sotto e Vidiceto per un totale di 81,75 chilometri quadrati. Confina a nord con i comuni di Derovere e Torre de' Picenardi, ad est con San Martino del Lago, a sud con Scandolara Ravara e Motta Baluffi e ad ovest con Cella Dati.
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