Castelverde, in breve
Castelverde (fino al 1868 Castagnino Secco, tuttora Castegnìin in dialetto cremonese) è un comune italiano di 5 681 abitanti della provincia di Cremona in Lombardia.
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La zona immediatamente a nord di Cremona, dove si trova ora Castelverde, sembra essere stata abitata in modo continuativo già da tempi molto antichi, addirittura dalla media Età del Bronzo. Nelle vicinanze dell'odierna Ossalengo, la minore delle frazioni di Castelverde, sono stati rinvenuti nel 1898 i resti di una terramara, ovverosia un insediamento costituito da edifici in legno fondati su palafitte.
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Chiesa Parrocchiale di Castelverde La chiesa parrocchiale del capoluogo, dedicata a sant'Archelao diacono e martire, è uno dei più importanti esempi di barocco cremonese. Iniziata nel 1677 su progetto dell'architetto Francesco Pescaroli e ultimata pochi anni dopo, venne ampliata nel 1874 dall'architetto Visioli, con l'aggiunta del transetto e dell'abside e l'innalzamento dell'ampia cupola. L'interno del tempio è barocco con una forte impronta classica (forse basato su quello della basilica di S. Andrea a Mantova). Di rilievo si segnalano la pala dell'altare maggiore (Martirio di sant'Archelao), realizzata da Francesco Boccaccino (1660-1750) e, del medesimo artista, la pala d'altare della prima cappella di sinistra (San Francesco Saverio).
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Su 30,9 chilometri quadrati di superficie, l'88,3% (pari a 27,29 km²) è occupato da colture agricole intensive. Sul territorio operano 36 aziende agricole coltivatrici dirette, di cui 14 assumono manodopera. In tutto gli addetti al settore agricolo residenti entro i confini comunali sono circa cinquanta, quindi una piccola percentuale della forza lavoro. Nel territorio di Castelverde sono in attività una settantina di piccole e medie imprese, tra le quali la più grande ha circa 1000 dipendenti. I settori più rappresentativi sono il metalmeccanico e l'alimentare, ma trovano posto anche alcune aziende tessili e chimiche. La maggior parte della forza lavoro è impegnata in attività industriali o artigianali, mentre il rimanente è per lo più impiegato nel settore terziario.
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Il territorio comunale di Castelverde è in grandissima parte pianeggiante, a una quota media di circa 50 metri. Il settore occidentale del territorio presenta tuttavia una serie di avvallamenti, terrazzi, scarpate morfologiche che delimitano sia la presunta linea costiera del già citato Lago Gerundo, che si suppone esistito in tempi storici, sia la cosiddetta paleovalle del Morbasco, una valle fluviale di pianura attualmente percorsa da questo modesto corso d'acqua ma che si ritiene sia stata scavata da un antico fiume, di portata notevolmente maggiore del Morbasco del giorno d'oggi, probabilmente un antico ramo dell'Oglio. Dislivelli e scarpate morfologiche sono facilmente individuabili a nord, in prossimità di Castelnuovo del Zappa, e attorno a Costa Sant'Abramo.
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